sabato 16 febbraio 2008

Verso Rio...

Le disavventure in bus non finiscono certo qui!! Per andare a Rio prendiamo un bus dalla parte brasiliana di Iguazu. Ovviamente non è mica comodo come l'ultimo, e anzi c'è un problemino al motore. Infatti ad un certo punto cambiamo bus direttamente, una settantina di persone a spostare bagagli, gambe e teste. MA NON POTEVA ANDARCI BENE COSI'! Infatti, passato il confine brasiliano, la finanza decide di fermarci e controllare il bus.

MA NON SOLO IL BUS......

Decidono di controllare:

TUTTO il bus;
TUTTE le persone;
TUTTI i bagagli a mano;

e....

TUTTI I BAGAGLI IN STIVA!

Più o meno così:





INTRUSIONE! INSOLENZA! INVASIONE!

Un finanziere grande e grosso, l'unico capace di parlare un po' di inglese, chiede a Jason se per caso non abbia con sé...droga ed armi! Lui risponde di no. Chissà se mentiva? Mentre un paio d'ore passano in attesa che i controlli finiscano, Derek, Yvette, Jason ed io ci piazziamo in mezzo all'autostrada a giocare a carte. Io prendo pure il sole in bikini, tanto per rendere l'attesa utile!



Ma noi, cos'abbiamo fatto di male?


Alla fine il bus riparte. Con noi sul pullman c'è ormai solamente Ernesto, un simpatico ragazzino di Rio, tutto preso da anarchismo utopistico, veganismo e politica brasiliana. Le ultime ore a chiacchierare con lui passano più in fretta, e ci lasciamo con la promessa di fare un giro per la città insieme qualche giorno dopo.

Rio, arriviamooooooooooooooooooooooo!

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