mercoledì 17 ottobre 2007

PROBLEMA COMMENTI RISOLTO

RAGASSI, MI SONO RESA CONTO CHE C'ERA UNA RESTRIZIONE NEI COMMENTI E L'HO TOLTA! Ora dovrebbe essere possiBBoli lasciare commenti senza problemi. Spero che lo facciate numerosi ;)

Scusate per l'inconveniBBoli inconveniente!

Pulcia

Un nuovo amico...


Dunque, questa volta proverò a non essere polemica. Quindi qual miglior argomento che la fantastica Casa in cui vivo?

Trattasi di due edifici di una decina di piani circa in cui abitano 700 persone di tutte le nazionalità del mondo. Uno degli edifici è costituito di appartamenti condivisi con cucina, mentre l'altro, il mio, ha una settantina di camere singole piccole piccole per piano e una mensa comune al piano terra.

Ci sono poi varie sale per le attività, che si tratti di danza, lezioni, speeches da parte di invitati, reparto costumi tradizionali del mondo per la festa autunnale con tanto di sfilata e danze autoctone, nonché la palestra, spazi all'aperto, fitness center con i pesi, e persino il pub con biliardo, calcetto e musica per la delizia notturna degli abitanti festaioli. Le feste poi sono a volte indiane, a volte a temi esotici, insomma, chi più ne ha più ne metta! Basta avere il tempo.. La mensa, be', è meglio che non mi metta a descriverla, perché ne verrebbe fuori un quadretto tutt'altro che positivo. D'altra parte sono italiana e mi piace il buon cibo, o almeno quello decente. Mangiare è bello, Dio santo! Chi lo spiega a 'sti ammeregani?

Ma veniamo al "piatto" forte della casa. Innanzitutto, offre i propri servigi indiscriminatamente a tutti gli abitanti della Casa, anche se è un po' timido. Non ama farsi vedere, per cui lavora soprattutto di notte, a beneficio di tutti noi. Si può incontrare talvolta in corridoio, talvolta in camera, pur senza averlo invitato! E' vero: è un po' insolente quando entra senza permesso, però così carino! Le donne non lo amano particolarmente, e gli uomini lo invidiano per la sua capacità di intrufolarsi in ogni situazione e uscirne al meglio. Sempre vivo e vegeto.

Come, non l'avete capito? E' lui: lo scarafaggio!

...
...



Abitante perpetuo della Casa, sopravvive perennialmente a qualsiasi attacco, che sia di scopa o di insetticidi della disinfestazione (ah, la mia arriva tra una settimana). L'unica cosa che un po' lo infastidisce è il nuoto, soprattutto nuotare nell'acqua del wc. Se si riesce e buttarlo là dentro, proprio non gli va giù. Anzi, va giù direttamente lui. Giù laddove è provenuto, e da dove imperterrito tornerà a trovarci. Per chi non ha compagnia, è un vero amico: giunge a qualsiasi piano in qualsiasi momento! E anche se tu urli e cerchi di schiacciarlo, tu amico indegno e un po' pazzo, lui se ne sta tranquillo ad osservarti dietro l'angolo, aspettando il momento giusto per darti una carezza e sussurrarti intimo:

"Non ti preoccupare: io ci sarò sempre" ...



Alla fine ho dovuto invitarlo a stare da me...





W la Casa! Benvenuto!



venerdì 12 ottobre 2007

Ancora non ho visto "Sicko" di Michael Moore, che già sperimento la decadenza del sistema sanitario americano... PUR avendo un'assicurazione con l'università.

Ecco innanzitutto l'origine del problema: faringite. Mi si gonfiano le ghiandole, prima l'una e poi, prevedibilmente, anche l'altra. So per esperienza (sulla mia pelle) che secondo tali sintomi ho bisogni di antibiotici, altrimenti la situazione peggiorerà. Nel frattempo bevo brodino, thé caldo con il miele, bevo quanto posso e sto a letto. E con questo direi che la mia parte di paziente l'ho fatta!

Ma il bello è convincere i dottori in tempi accettaBBoli di quello che mi sta capitando.


ALLA DISPERATA RICERCA DI ANTIBIOTICI



CIAK 1, giovedì mattina: consapevole della mia situazione mi reco dal dottore, aspettandomi che mi prescriva gli antibiotici. Dopo un'attesa di mezz'ora, questi mi tocca leggermente le ghiandole con un tampone, dicendomi che mi manderà per e-mail i risultati, e che probaBBolimente non ho niente.
CAZZATE. Si prende il suo tempo, insomma, chi se ne frega! N.B.- il signore non mi spiega neanche se si tratta delle ghiandole o delle tonsille. Ma dove avrà preso la licenza?!

La notte porta con sé un netto peggioramento, con infezione propagata ora anche all'altra ghiandola, dolore acuito, difficoltà estrema a deglutire. febbre a 39 (ma non lo so perché nessuno, neanche le due reception della casa in cui vivo, ha un termometro!).


CIAK 2, venerdì mattina: 24 ore dopo riprendo lo stesso percorso del giorno prima, dopo aver preso appuntamento con un'altra dottoressa (scrivendo che ho bisogno SUBITO di antibiotici) e aver anche risposto all'e-mail dell'altro dottore incompetente, dove mi si diceva che il test del tampone (preistoria della medicina e perdita di tempo) era risultato negativo. L'infermiera "nota" che c'è qualcosa che non va nella mia gola, ma non è ancora convinta della necessità dell'antibiotico: e se non si trattasse di un'infezione batterica ma di un virus come la mononucleosi? SBAM! E' così che si tratta il paziente? Il paziente è considerato scemo. Poverino: cosa ne sa dei suoi sintomi, lui? Meglio imparanoiarlo con ipotesi assurde dopo avergli domandato per procedura se beve molto alcol!!!

Per essere sicuri se mi serva o meno un antibiotico, la soluzione è a portata di mano: non una ricetta, ma un prelievo del sangue! Torno a casa in attesa di ulteriori notizie, dopo aver comprato a mie spese una scatola di pillole antinfiammatorie.


CIAK 3, venerdì pomeriggio: mi chiama il dottore cui avevo scritto l'e-mail di risposta spiegandogli il mio peggioramento notturno. Lo liquido dicendo che ore prima avevo già preso appuntamento con qualcun'altro. TIE'. Poi mi chiama la seconda dottoressa che, guarda caso, ha scoperto che mi servono gli antibiotici! Che strano! 30 ore prima l'avevo detto anch'io. Prendo appuntamento e ripeto per la terza volta il percorso da casa al campus (sempre con il vento) e da lì alla farmacia vicino (ma non troppo) a casa. Prima di andare via, però, mi rifanno DUE tamponi (questa volta più violenti, per ravanare bene i germi sulle ghiandole), per scoprire se effettivamente prescrivermi gli antibiotici è cosa utile. I risultati li saprò lunedì, dopo 3 giorni di antibiotici su cinque.

L'utilità della medicina a posteriori!


CIAK 4, la pseudofarmacia: torno alla farmacia, che non è una vera farmacia, ma un cosiddetto "drugstore" (da non scambiare per i locali di Amsterdam). Cos'è un drugstore? E' un negozio che vende un po' di tutto, shampoo, creme, articoli da casa, biglietti della lotteria, caramelle...e che ha anche un bancone della farmacia. La sua caratteristica principale è quella di essere generalmente poco igienico, per non dire sporco. Ottimo quando si comprano le medicine!

Dopo essermi sudata l'agognata ricetta, vado al bancone fiduciosa e consegno tutto. Aspetto, aspetto, e intanto altra gente viene servita, tra l'altro da un bambino latinoamericano tra i 10 e i 12 anni (chiaro sfruttamento minorile!) Innervosita, domando come mai ci voglia tanto. Mi risponde un ragazzo che ci vogliono almeno 20 minuti. Allibita e febbricitante, non mi spiego quanto ci voglia
a prendere una medicina dallo scaffale, ma lui mi rassicura che non si tratta solo di quello: bisogna anche "process your prescription" (processare la ricetta...?!) e ci sono altri due pazienti prima di me. Quest'azione di "processing" significa in pratica inserire i dati nel computer. VENTI MINUTI per tre persone!


Il mio pensiero è immediato: aiuto! Questo è il terzo mondo! Tanto per confermare il tutto, l'assicurazione della Columbia manco mi copre per intero il prezzo degli antibiotici (sconcertanti $60), ma devo comunque darne $10 di tasca mia.

Grazie, Columbia! Grazie America, esportatrice di democrazia e "ampio" esempio di welfare sociale (ahahah), tecniche di riciclo (ancora più divertente) ed energie rinnovaBBoli.

Questa è la preistoria, ma credo che ai quei tempi non esistessero tanto spreco e tanto sprezzo dell'essere umano.

Tanto per la cronaca: alla Columbia sono apparsi in due giorni consecutivi un cappio alla porta di un professore (simbolo del razzismo contro i neri) e una svastica su un muro (antisemitismo nella culla delle lobby ebree). Olè.

Pulcia

martedì 9 ottobre 2007

IERI, alla Columbus Parade, 5th Av., BRACCATO MASTELLA. Missione compiuta. Grillini riportati su tutti i giornali italiani. SOLIDARIETA' a De Magistris, il pm trasferito. Saluti a Campanella: il mafioso amico dell. On (?!) Clemente. Ma noi clementi non siamo, e lo seguiamo per tutta la parata con insistenza.


Sono convinta dell'importanza e soprattutto dell'utilita' della nostra pur piccola azione:


E' la conferma che gli italiani si stanno svegliando e che sono ovunque.

E' un esempio per gli altri (e mille sono gli esempi che vengono da ogni citta' italiana e dagli altri gruppi esteri).

E' un esercizio di liberta' d'espressione.

E' una pressione continua sui politici: che si ricordino che siamo qua e siamo pronti ad alzare la voce. E' una presa di coscienza per chi ne sente parlare.

E' stato menzionato dai media (magari non in maniera adeguata, magari con strumentalizzazione, ma non siamo stati ignorati come invece avveniva qualche tempo fa).


Sono convinta che piccole azioni come questa, continuate e sparse per tutta l'Italia e financo in tutto il globo (gli italiani sono ovunque!), diano un bell'input a tutti gli altri e un sano calcio nel c*** (verbale, s'intende) ai politici.

Perche' capiscano che e' ora di finirla con l'autoreferenzialita'.

Perche' TUTTI vedano, Grillo o non Grillo, che certi personaggi devono sparire dalla politica italiana.

Perche' sia chiaro che vogliamo pulizia in Parlamento. ORA.


Cominciare da una corretta informazione mi sembra positivo. Il resto si sviluppera' col tempo, purche' continuiamo a insistere, a usare la rete.

Pulcia

Vedere www.beppegrillo.it (9/10/2007)