Il tempo scarseggia, per cui lascerò alcune foto con brevissimi commenti sugli eventi che rappresentano.
Quello di oggi (prime foto) riguarda il Presidente iraniano Ahmadinejad, che ha tenuto un discorso alla Columbia, Lerner Hall, tra le 14 e le 15 di oggi, ora locale. Evento che ha suscitato molte polemiche, talora dirette allo stesso Preside dell'Università Bollinger. Quest'ultimo ha tuttavia insistito sulla priorità del "Freedom of Speech", come nel primo emendamento della Costituzione, pur prendendo posizione, in alcuni punti in modo poco professionale, contro Ahmadinejad.
Una nuova guerra contro l'Iran sarebbe deleteria. Dare contro Ahmadinejad non deve in alcun modo e per alcun motivo giustificare una presa di posizione violenta. Gli studenti iraniani sottolineano che Ahmadinejad non è uguale alla nazione iraniana e non li rappresenta. Lui è una questione, il popolo iraniano un'altra.

Gli studenti della Columbia seguono il broadcast dell'intervento di Bollinger, Preside della Columbia, e di Ahmadinejad. Solo chi è munito di Columbia ID card può entrare nel campus. La polizia e i servizi segreti ci circondano, mentre gli elicotteri delle forze dell'ordine sorvolano costantemente gli edifici.
Nel frattempo, come noterete da altre fotografie, davanti a casa Brad Pitt e John Malcovich stanno girando un film: Burn after Reading, sotto la regia dei fratelli Cohen. Inutile dirlo: siamo proprio a New York! Purtroppo non ho tempo di invitare Brad per un caffè, e neppure per continuare a scrivere.

Brad ha appena ricevuto un pugno e recitato la seguente esclamazione: "You motherfucker". Poi è scappato al sicuro dagli spettatori su un'auto nera coi vetri oscurati. "Quale maestria".....

John Malcovich su un auto prima di un "car crash". Il set si trova su Riverside Drive, proprio di fronte a casa! Roba da credere.
Un ultimo appello: NO WAR. Gli americani per primi imparino il significato di questo slogan, altrimenti vuoto e perbenista.
Eva...e ora altre foto, per fermare istanti vari del mio primo mese americano, intenso e frenetico. A volte un'immagine racconta più delle parole.

Sunset Cruise verso la Statua della Libertà con gli amici internazionali.

Ground Zero: nulla per sei anni. Quante ancora dovremo aspettare per riempire questa voragine? Quante ulteriori polemiche, divisioni?

Long Beach Island. Un soffio di vero, autentico oceano nel New Jersey. In compagnia dell'est: Lituania e Polonia. O meglio, in compagnia degli amici europei.
Architettura ondulata downtown. La Grande Mela della sperimentazione.

Party ad I.House, nel nostro mitico pub. In compagnia di India e Sri Lanka, e il resto del mondo!

Artisti di strada del Bronx davanti al Metropolitan Museum. Bravi e bellissimi!

Un sabato con scarlet. Scarlet, Pulcia and the City...!

"FruttA" di mare e "LaZagne" alla Festa di San Gennaro, Little Italy..! Imparassero a scrivere! Purtroppo la "Piccola Italia" appare molto imbastardita e poco italiana, sebbene zeppole (qui "zeppoli") e salsicce fossero davvero siciliani.
Politici italiani: VAF-FAN-CU-LO!!! V-Day, 8 Settembre 2007, Union Square.

Intrufolamento sotto mentite spoglie alla Festa degli Affari Internazionali, Times Square.

E io che credevo che le montagne di spazzatura si vedessero solo a Napoli. Qui non sono ancora neanche arrivati al concetto di "cassonetti". La spazzatura viene sì prelevata, ma marcisce intanto per strada. E se non ci sono i cassonetti, pensate che la gente ricicli? Ieri sera è venuta a casa a parlarci Nilda Mesa, "Director of Environmental Stewardship at Columbia University", in passato membro dell'amministrazione Clinton-Gore, nonché parte del "Council for Environmental Quality" alla Casa Bianca. Cos'ha detto? Che "stanno pensando di misurare lo spreco di energia degli edifici del campus, alcuni dei quali molto vecchi, e di introdurre nuove forme di energia rinnovabile". STANNO PENSANDO = NON HANNO FATTO = PARLANO PARLANO MA NON AGISCONO. New York è capitale sì, dello spreco e dell'abuso smodato di plastica. Gli americani sono indietro anni luce e criticano la Cina. Gli americani fanno le guerre e criticano i paesi antidemocratici. Io dico: cominciate a civilizzare voi stessi, e DOPO a "salvare il mondo".

Per chi non ci credesse: ho contratto un virus potente. Si chiama "Ballroom Fever" e crea un fenomeno di possessione sovrumana collegato a tango, valzer, salsa, rumba, polka, cha-cha-cha e altri tipi di balli irrestiBBoli. Ogni mercoledì sera. Definizione del male: incuraBBoli.

La Statua della Libertà e l'invasione di indiani nel mondo! Oltre ai cinesi. SOS!

Credevo fosse un invenzione cinematografica, invece esiste davvero: è lo "scuolabus"! Quel coso giallo pieno di bambini/adolescenti/postadolescenti urlandi che a Hollywood viene sempre rubato e/o distrutto e/o sequestrato e/o requisito dagli alieni per studiare esemplari umani bellicosi e capire perché distruggono il pianeta...

Infighettamento firmato Mariella Burani per la tradizionale cena di gala di I.House. Che roba! Quasi quasi svengo... SBONK!

Vista notturna dal ponte di Brooklin.
Detto e mostrato tutto questo... sappiate che il delirio newyorkese continua, e che all'università ci massacranoooooooo!!! Questa crea un fenomeno studentesco generalizzato degenerante chiamato: pazzia compulsiva da studio. Ecco gli effetti visivi:

Sintomi in espansione!
Ancora foto dalle proteste di oggi contro Ahmadinejad. L'università ha mostrato il suo impegno politico, ma anche la sua miopia. Il Preside Bollinger ha infatti esordito con commenti poco professionali sul suo avversario, e con esagerazioni alla Bush sul "bene" e sul "male". PossiBBoli che per un americano "bene=Usa"? Autocritica, ragazzi!

