sabato 16 febbraio 2008

Iguazu, terra selvaggia.

Una sera partiamo da Buenos Aires. La nostra fortuna con i bus di linea non sarà mai enorme... infatti il nostro bellissimo bus ha un solo difetto: non funziona l'aria condizionata! Non che a me dia fastidio (i miei compagni intanto soffocano!), ma ci fermiamo in tantissimi posti, ed arriviamo a destinazione semi-distrutti. Dopo una breve sosta all'ufficio informazioni, dove le signorine si adattano ai luoghi e ci spiegano tutto con la lentezza dei posti di vacanza, corriamo a lasciare tutto in ostello (munito di piscina) e riprendiamo una corsa sfrenata per dirigerci.....sì....in un posto selvaggio. Un posto..abitato da animali pericolosi...



...o per lo meno da animali inaspettati, verdi, e mimetizzati con l'ambiente...



Ma soprattutto sono tanti gli animali MORDENTI...dal nome ignoto....che popolano questi luoghi mai fatti per ospitare civiltà umana e si divertono a ricordarcelo!



Dopo esserci ricordati chela razza umana è in effetti una razza nociva al pianeta, ci dimentichiamo di tutto quanto non appena sentiamo il suo ruggito bestiale. Ci dirigiamo velocemente su alcune rampe (oltre gli alligatori e qualsiasi altra forma di vita abiti le acque) verso quel rumore assordante, un po' emozionati. Molta gente ci segue per vedere la stessa cosa...sempre un po' a distanza, perché è rischioso avvicinarsi troppo. Alla fine arriviamo in cima, e il ruggito si fa frastuono, l'aria umida, il vento incalzante, i colori mischiati gli uni con gli altri. Sì perché siamo in cima alle bellissime, rumorosissime, selvagge cascate di Iguazu! Di questo sistema di 700 cascate fino a 70 metri, al confine tra Argentina, Brasile e Paraguay, noi ammiriamo la gola più imponente: la Garganta del Diablo.



Non contenti della vista, delle zaffate di acqua rinfrescante che il vento ci sbatte sulla faccia e che noi accogliamo felici, decidiamo di esplorare le profondità della natura sulle sue rapide e sulla parte inferiore del percorso. Ci lanciamo dunque...no, non ci lanciamo di sotto. Ci lanciamo a fare rafting giù per le rapide e riemergiamo vicino alle cascate. All'inizio tutto sembra tranquillo....



...ma non è passato molto tempo che già ci troviamo immersi nelle acque scatenate e irriverenti del fondo della cascata più grande. Ci infiliamo sotto una delle cascate minori, le gocce d'acqua che paiono perforarci e affondare il gommone, e infine giriamo intorno alle onde formate dal violento scontrarsi di forze dall'alto e dal basso, e io mi sento come forse mi sono sentita quando sono nata, in mezzo a forze estreme e oscure che mi sballottano di qua e di là, gioendo al pensiero terrorizzante di scomparire in quelle acque violente e bellissime. Eccoci, i temerari:



Le camminate si susseguono poi in mezzo alla natura, gli alberi rigogliosi e il sole splendente. Chi poteva immaginare una giornata così bella? La stanchezza del viaggio è curata.



La sera decidiamo di andare a mangiare un po' di pesce fresco, su consiglio della padrona dell'ostello, una donna bionda e grassoccia, bruttina ma gentile. Entriamo in un ristorantino che dall'esterno assomiglia a tutti gli altri, ma all'interno appare proprio chic. Camerieri in tenuta elegante ci accolgono con vino Sauvignon (che coi prezzi argentini si assapora con più gusto) e con piatti di succulento pesce di fiume, il Surubi.



La cameriera è talmente sincera che in tre frasi riesce a mostrarci chi di noi sembra più vecchio e chi più giovane (nella fattispecie Yvette sarà presa più volte per minorenne, soprattutto in aereo), mentre Jason appare più grande della sua età rispetto al "vecchietto" Derek! Poi le chiedo se, dato che mangiamo pesce, il fiume sia pulito. Lei candidamente risponde di no... Evviva la sincerità! In ogni caso ci godiamo il pesce. Sempre meglio questo che quelli più avvelenati dei prossimi anni, sic!

Il giorno dopo i maschietti ed io decidiamo di dare un'occhiata alla giungla e sentirci un po' Tarzan. Io mi attacco subito a una liana, capendo le mie origini scimmiesche.



Ma soprattutto scopro che la liana non è quella raffigurata dai film di Tarzan, che sembra crescere dall'alto e serve a stupidi ominidi per saltare da un albero all'altro (ammetto però che vorrei proprio provare l'emozione! AAAUUUU!), bensì sono piante che crescono dal basso e si servono degli alberi per salire verso la luce. Poi si intrecciano tra di loro e con gli alberi formando una valida rete autostradale per gli animali che si muovono sugli alberi! Alcune possono sopportare il peso umano, ma quelle dei film sono tagliate, quindi uccise! Che danno, l'essere umano...



Procediamo il giro in una zona militarizzata, dato che tutti i fiumi sono su un confine, dove c'è rischio di compravendita illegale di droga e altro. Questo di sopra è il fiume Parana, che demarca il confine tra Argentina e Paraguay. Pare che in queste acque si aggirino piranha incalliti ed affamati... e una tribù paraguaiana che svolge i rituali giornalieri sul letto del fiume antistante. Niente edifici di cemento, niente grattacieli, niente artificialità. Questa è vita! Ma l'avventura era solamente cominciata... Credevate davvero che non avremmo imitato Tarzan?

Dopo aver fatto canooping, volando sopra gli alberi attaccati a un filo (più o meno come nella foto)




...troviamo una cascatella tra gli alberi... e decidiamo di fare un po' di rappeling. Bella la cascatella!!!




Per chi fosse curioso su cosa sia il rappeling...ecco un filmino con la performance in discesa di Derek, e la sua piccola piroetta mentre tentava di evitare di passare attraverso la cascata con le scarpe e i pantaloncini ah ah!




Insomma, Iguazu è un'oasi di natura e bellezza. Una pausa di contemplazione prima delle città brasiliane, prima dell'avventura di Rio.

1 commento:

Anna ha detto...

Ciao bella,
Acabo de leer tu blog y me gusta. Cua'ndo vienes a europa? Yo todavia estoy en Dublin pero no aguanto ma's, aqui' non c'e' niente!!!! y el tiempo esta' jodido!!! Me quedo en Irlanda hasta finales d octubre y despues pienso viajar durante 3 meses a India, Nepal, Cuba y Argentina/Uruguay. Me alegro de que te haya gustado Argentina, ya no puedo esperar.... Echo tanto de menos a nuestra Espana!!!! Joder!!!! Mi companera de habitacio'n acaba de volver de Nueva York y esta' encantada, tal vez deberi'a ir yo, piensas que me gustari'a? En junio quiero ir a Londres para ver un poco de cultura ya que aca' son todos campesinos!!!!!!!!!!!! bueno, sigo trabajando en la universidad hasta mayo y despues tengo que encontrar algo tenporal hasta octubre, y tu'? Que' planes tienes, pulcia??!!! Vi tus fotos y me parece que eres lesbiana , que te veo besando chicas todo el tiempo!!! Vi tus tetas en la playa, no esta'n mal, las mi'as siguen iguales, joder!!!!!!!!! bueno, es todo, me aburro un monto'n... Aqui' no hay gente interesante, un beso, escri'beme, ciao