Tutto comincia a Caminito. Un paio di strade costituiscono il centro vitale di questa zona, che di giorno e´colorata, di notte scura e pericolosa. Meglio non girare da queste parti la sera, ci dice el taxista.
E´a la Boca che ci fermiamo in una piazzetta colorata, circondata da casette con giardino. Al centro, una dozzina di ragazzini dai 10 ai 17 anni giocano a calcio. Ad un certo punto, alcuni ci chiedono di giocare con loro. Partono alla ribalta per primi Jason e Derek. Ad ogni incontro-scontro vengono insultati pesantemente in spagnolo da un ragazzino vestito di rosso. Sullo sfondo... Catanzaro Vende!!! Mah!
Il gioco è vissuto. L´unica che comprende tutte le volgarità inflitte dal capobanda agli sfortunati singaporegni sono io, che prontamente traduco agli allibiti! Tra gli spettatori, alcuni graziosi niños argentinos:
A questo punto entro in campo a dare una mano all'ultimo superstite singaporegno, Jason, ribattezzato dai compagni di squadra ¨el chino¨. Tutti gli urlano EHI CHINOOOOOOOOO! Appena entrata a dare un po' di filo da torcere ai nemici calcistici (però che fatica il calcio!), il mio appellativo viene presto coniato. Sono diventata anch'io ¨la china¨! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!! La partita si fa feroce...e ci sono persino delle vittime (per esempio io tiro una pallonata fortissima per sbaglio in mezzo alle gambe del capobanda...e quello rimane piegato per 10 mintui senza neanche insultarmi ah ah ah!). Vittoria ai chinoooooos!!!
La partita si conclude tra pallonate, bambini che giocano e passanti stupiti...senza furti. Dopo le iniziali incertezza sull'insistenza dei ragazzini nel chiederci l'ora, capiamo che intorno alle 20-20:30 devono tornare a casa a cenare...e a noi conviene scappare in qualche posto più sicuro! Tutti contenti dunque, alla fine della partita, in cui il punteggio finisce nel dimenticatoio e tutti sono contenti di aver partecipato alla grande sudata (blah!).
Il gioco è vissuto. L´unica che comprende tutte le volgarità inflitte dal capobanda agli sfortunati singaporegni sono io, che prontamente traduco agli allibiti! Tra gli spettatori, alcuni graziosi niños argentinos:
Gioco con il bambino, che a poco a poco prende confidenza e si mette a ringhiare come un animale feroce per spaventarmi. Quel che non si aspetta è che anch'io mi metta a ringhiare di ritorno, inseguendolo intorno agli altri spettatori. Per ripicca, il bambini cerca di mettere le mani sulla macchina fotografica per usarla (o rubarla?..c'è sempre il dubbio) e non contento della mia tenacia, mi mette le manine sporchissime in testa!
A questo punto entro in campo a dare una mano all'ultimo superstite singaporegno, Jason, ribattezzato dai compagni di squadra ¨el chino¨. Tutti gli urlano EHI CHINOOOOOOOOO! Appena entrata a dare un po' di filo da torcere ai nemici calcistici (però che fatica il calcio!), il mio appellativo viene presto coniato. Sono diventata anch'io ¨la china¨! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!! La partita si fa feroce...e ci sono persino delle vittime (per esempio io tiro una pallonata fortissima per sbaglio in mezzo alle gambe del capobanda...e quello rimane piegato per 10 mintui senza neanche insultarmi ah ah ah!). Vittoria ai chinoooooos!!!
La partita si conclude tra pallonate, bambini che giocano e passanti stupiti...senza furti. Dopo le iniziali incertezza sull'insistenza dei ragazzini nel chiederci l'ora, capiamo che intorno alle 20-20:30 devono tornare a casa a cenare...e a noi conviene scappare in qualche posto più sicuro! Tutti contenti dunque, alla fine della partita, in cui il punteggio finisce nel dimenticatoio e tutti sono contenti di aver partecipato alla grande sudata (blah!).














1 commento:
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a presto
Sandro
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