giovedì 22 novembre 2007

Volare oh-oh!




Chi avrebbe mai immaginato di volare, sul serio?

Si vola con la mente, in sogno, ad occhi aperti. Si vola ovunque. Soprattutto lanciandosi da un aereo a più di 4000 metri! E invece è accaduto! A Gardiner, upstate NY.

...guardare per credere!










Non si può descrivere l'emozione di saltare nel vuoto dall'aeroplano, quando tutto di sotto sembra piccolissimo e immenso nello stesso tempo. L'eccitazione comincia a montare una volta sulla pista, quando, completamente inchiodati nell'imbragatura gialla, arriva l'aeroplanino.

Bene. L'aeroplano c'è. Ma posso sempre correre via! E invece saliamo sull'aeroplano, e l'adrenalina comincia a salire...come l'aeroplano. Ma ancora non è detto: non è detto che si salti...magari voleremo intorno al ranch, in circoli concentrici, senza mai buttarci.

E invece il portellone si apre, indossiamo i copriocchi/copriocchiali, per vedere bene il panorama a cui ci avvicineremo in caduta libera, come gli uccelli in picchiata. Le ali non mancano.

Il portellone si apre. Vediamo April scomparire di sotto. Ormai l'eccitazione è incontrollaBBoli...e comincio ad avere paura. Emilie è prima di me...si avvicina all'apertura. 1..2..3...e anche lei si butta! ODDIO! E' proprio vero allora! E' il vuoto immenso che ci chiama a sé. E noi dobbiamo lanciarci ad abbracciare la terra, il cielo e tutto il creato.

E' il mio turno. Un bel respiro. I piedi piantati ad un angolo di 45 gradi. Le ultime raccomandazioni....e....VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!




L'aereo si fa piccolo piccolo e l'aria rarefatta si scontra con la mia faccia. Ma non sento freddo. Le mie braccia sono diventate ali e le mie gambe una coda biforcuta. La picchiata dura un minuto. Giro insieme al cameramen in aria e cerco di muovere le braccia e fare una linguaccia...con la lingua gelata! E penso..a cosa penso?

E se perdessi le scarpe? Poveretto quello a cui cascano in testa!
E se qualcuno prima di me vomitasse? Che schifo volarci dentro!
E se il paracadute non si aprisse?

Ma questo pensiero non mi sfiora, perché il paracadute si è già aperto e ora volteggio nell'aria sopra l'Hudson, sopra i prati, sopra i laghi, sopra l'orizzonte, sopra tutto. E scendo lentamente, in scivolata, verso terra...


TAC. Finito.
TAC. Non sembra vero.
TAC. Foto coi compagni di lancio.




...
.....
.........
Chi avrebbe mai immaginato di volare, sul serio?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che bello Pu!!!!
io non lo so mica se troverei il coraggio, di sicuro la prima cosa che penserei sarebbe: ma se il paracadute non si apre, poi le scarpe e infine il vomito...:D

Anonimo ha detto...

Leggera......aerea.....eterea......
fluttuante......
volteggiante.....
effervescente.........
impareggiabile Pulcia.....

Anonimo ha detto...

ahah

troppo forte, Pulcina!!

Iv